Paolo Pesci mi scrive…

QUESTIONE DI IMPOSIZIONE DI UN SISTEMA DI BASE OBBLIGATORIO PER COPPIE OCCASIONALI. Qui capisco che i grandi esperti, dal mio infimo basso stimati e invidiati tutti incondizionatamente, si scanneranno per chissà quanto; ma ora si mettano in riga e ascoltino il VERBO di UNA SCARPA. Leggi l’articolo completo

Il Bignami dello standard

Gabriele Gavelli mi scrive:

La stesura, diffusione e  apprendimento di un sistema Standard è di importanza capitale ; i motivi sono noti a sufficienza perché qui io li rinnovelli. Il problema è tutto nei passi concreti da effettuare.  Leggi l’articolo completo

Bridge e internet

Ringrazio l’amico Bruno Coen Sacerdotti per aver citato il mio blog nel suo articolo nella rivista della Federazione. Il blog si propone di sollecitare pareri e commenti degli addetti ai lavori ed esperti sull’interpretazione del “due su uno” data da Marina Causa e Claudio Rossi nel loro “Manuale didattico dell’insegnante”, pubblicato nella sezione riservata agli insegnanti del sito della Federazione, e sulle esitazioni ad abbracciare le più diffuse tendenze internazionali. Leggi l’articolo completo

Convention card- Punti critici -2-

Ancora sul punto: Ridichiarazione dell’apertore dopo apertura di uno minore.

Dopo la risposta 2Fiori all’apertura di 1Fiori o 1Quadri, Marina introduce un “relè” (2Quadri) per mostrare le mani di diritto, mentre ogni altra dichiarazione garantisce automaticamente rever.

Questa soluzione, senza entrare nel merito della validità tecnica che non è di mia competenza, stride fortemente, secondo me, in un sistema di base naturale. Leggi l’articolo completo

Convention card- Punti critici -1-

Osservando ancora la Convention Card (qui) del nuovo “Standard” al punto:

Ridichiarazioni dell’apertore dopo apertura di 1 a minore si legge che un nuovo colore a livello uno può venire, oltre che da una bilanciata di 12 punti, anche da una bilanciata di 18/20 punti e quindi deve essere forzante. Leggi l’articolo completo

Alcune domande sulla convention card proposta da Marina Causa

1) Le bilanciate forti:

1x seguito da 2SA era di 18/19 p.o. – ora è proposta di 18/20 p.o.

 2SA era di 20/21 p.o. – ora è proposta di 21/23 p.o.

Per quale motivo si propone di allargare il range da due a tre punti Leggi l’articolo completo

Ancora sulla Convention Card per una quinta nobile italiana

Apertura di 1 SA e sviluppi

Perché no la “No Forcing Stayman”?

Cari Marina e Claudio (M&C) con questa sistemazione dello sviluppo licitativo dopo l’apertura di 1SA siete rimasti allo Standard Italia e non avete fatto, forse per paura di scombussolare certe situazioni o per un compromesso, un passo in più verso l’internazionalizzazione del sistema. Oggi, in campo internazionale è sempre più diffuso l’utilizzo della “No Forcing Stayman” (impropriamente da alcuni detta “miniStayman”) perché, non presentando nessuna maggior difficoltà rispetto alla versione qui scelta, permette di sistemare con maggior profitto alcune tipologie di mani deboli. Leggi l’articolo completo

Minori invertiti

Marina e Claudio con la convention card pubblicata nell’area riservata agli insegnanti nel sito della federazione e anche qui riportata, hanno fatto un lavoro molto accurato e dettagliato. Nelle loro intenzioni questa dovrebbe essere una bozza aperta, fatti salvi i punti fondamentali, ai contributi degli esperti che saranno interpellati. Leggi l’articolo completo

Italiana o internazionale?

Carlo Alberto Palmieri mi scrive:

…………apprezzo moltissimo il tentativo di uniformarci su di un ‘testo’ unico, sono purtroppo scettico sulla presa che può fare sui nostri ‘seguaci’……..

D’accordo, non sarà facile, dipenderà molto dall’appoggio che la Federazione darà a questa iniziativa e dalla collaborazione degli insegnanti.

Marina Causa ha già fatto un passo importante, Leggi l’articolo completo

Per una quinta maggiore italiana

La Quinta Maggiore Italiana: punto d’arrivo e di partenza

Marina Causa

Un nome di battesimo ancora non ce l’ha, ma è nata: una quinta nobile (quadri quarto) che possa rappresentare un punto d’arrivo del percorso didattico degli allievi, e al contempo un punto di partenza per chi, agonista da poco o da tanto, voglia uno strumento dichiarativo che soddisfi esigenze apparentemente poco compatibili: facile all’uso, schivo di convenzioni, tecnicamente valido per qualsiasi tipo di competizione. La massima ambizione di chiunque si accinga ad abbozzare un “sistema unico”, non con la pretesa di imporlo ma di offrire a tutti un linguaggio alternativo universale che non richieda ore di intese con un compagno occasionale, non può essere certo quella di accontentare tutti. Ma sappiamo di aver centrato il giusto compromesso fra due elementi fondamentali: innanzitutto la validità tecnica del sistema e l’allineamento con lo stile internazionale, in secondo luogo il rispetto della “naturalità”; l’aver selezionato strumenti dichiarativi semplici, che facciano riferimento a principi dichiarativi generali piuttosto che a sporadiche soluzioni convenzionali, rende didatticamente possibile un processo di apprendimento graduale, implementabile con aggiunte e non con modifiche….

Riporto questo stralcio Leggi l’articolo completo